IN FOCUSVol.8
LINK CHAIN GRADATION SILVER BRACELET
Dalle storie sulla nascita degli articoli firmati THE CRIMIE ai retroscena e agli aneddoti inediti,
Una rubrica ricca di spunti e idee utili, su un’ampia varietà di temi.
Il tempo vola e la stagione ci regala già un clima quasi estivo. In questo periodo, in cui ci si veste sempre più leggeri, a diventare protagonisti dell’outfit sono spesso i gioielli. In particolare, gli accessori al polso fanno la differenza: con o senza, il risultato cambia molto. Siamo ancora in tempo, quindi vorrei suggerirvi accessori capaci di completare un outfit anche con una semplice T-shirt.
Anelli, collane e, ultimamente, anche gli ear cuff sono accessori molto popolari. Ma un bracciale al polso dà a un outfit un impatto incomparabile. Gli altri accessori hanno certamente il loro fascino, ma questa volta voglio concentrarmi proprio sui bracciali.
I bracciali hanno una lunga storia di apprezzamento e popolarità tra le donne. In Giappone esistono addirittura fin dal periodo Jōmon: una storia che si fa sentire. Dal punto di vista della moda, tutto è cominciato con i bracciali commissionati dalla regina Elisabetta a scopo decorativo negli anni 1890. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’accessorio si diffuse anche in America, soprattutto tra le donne. E gli uomini? Per loro ci volle un po’ di più. A partire dagli anni 1980, i bracciali si affermarono davvero nella moda maschile, dopo che iniziarono a indossarli i membri degli Hells Angels, celebri nella scena motociclistica, e le rockstar che suonavano nei locali underground. A pensarci, in ogni epoca le origini dello stile sono spesso da attribuire a figure di spicco fuori dagli schemi.

Tornando al discorso, THE CRIMIE non poteva certo lasciarsi sfuggire un bracciale con radici come queste (ride). Il modello, chiamato LINK CHAIN GRADATION, è stato realizzato per essere elegante al polso degli uomini e al tempo stesso apprezzato anche dalle donne. Come suggerisce il nome, le maglie della catena diventano gradualmente più grandi verso il centro, creando un effetto sfumato: un pezzo davvero speciale. Un altro dettaglio distintivo è la particolare “nervatura”, che gli conferisce un aspetto robusto. (Per inciso, è stato proprio questo modello a diventare il prototipo del bracciale per Apple Watch.) La chiusura racchiude la massima cura del designer: è facile da aprire e chiudere con una sola mano e il «clic» che emette quando la si aziona è stato realizzato per assomigliare in modo sorprendente al rumore della portiera dell’auto del designer. Chi è rimasto conquistato dal suono di apertura e chiusura degli accendini Dupont capirà cosa intendo. È un dettaglio decisamente da intenditori, ma irresistibile per chi lo apprezza (ride).
In fin dei conti, per gli oggetti da uomo non conta solo il design d’impatto: è ancora meglio quando lasciano intravedere una cura profonda per i dettagli. A maggior ragione se sono cose che si indossano ogni giorno. Non è solo un’impressione: quando qualcuno coglie la passione dietro un oggetto in un momento qualsiasi, sembra che la sua forza espressiva si moltiplichi.

Mr.T
Specialista e appassionato di moda, si muove a tutto campo nel settore, dalla consulenza per numerosi prestigiosi brand giapponesi e internazionali alle PR e alla redazione di testi. La sua natura è...

Gli articoli presentati questa volta

















































